L’incendio di Notre-Dame a Parigi, nell’aprile 2019, è stato forse uno degli eventi che più mi hanno sconvolta. Mi ha fatto capire quanto le opere d’arte siano tanto belle quanto fragili, e come una piccola disattenzione possa costarne perfino la distruzione.

Una bella notizia: dopo cinque anni di lavori, Notre-Dame ha riaperto nel dicembre 2024 più splendente di prima. Ma nel frattempo ho scoperto che Parigi è una città piena di bellezze, di parchi stupendi, di musei interessanti e di tante altre chiese che meritano una visita, insieme alla Tour Eiffel e al museo del Louvre.

Ad esempio?

Se ti piacciono le architetture religiose e ti interessa visitare le più belle chiese di Parigi, in questo post trovi le 7 chiese che non puoi assolutamente perderti, oltre a Notre-Dame.

Ti va di scoprirle insieme a me?

Si parte!

La basilica di Saint-Denis, la prima chiesa gotica della storia

la basilica di Saint-Denis, una delle chiese da visitare a Parigi

Tra le chiese da visitare a Parigi oltre a Notre-Dame non puoi lasciarti sfuggire la meravigliosa basilica di Saint-Denis. Questo edificio si trova appena fuori città ed è una delle chiese più belle e importanti della capitale dal punto di vista storico.

È infatti il luogo di sepoltura dei re francesi ed è stata per secoli legata profondamente alla monarchia d’oltralpe. Se i re venivano incoronati a Reims, era sempre a Saint-Denis che venivano sepolti. Ecco perché in questa basilica potrai ammirare i monumenti funebri dei sovrani scampati alle distruzioni della Rivoluzione.

Ma il vero capolavoro di questa chiesa di Parigi è la sua architettura: è infatti il primo esempio di stile gotico della storia, teorizzato dall’abate Suger. Se vuoi saperne di più, puoi leggere il mio approfondimento su cosa vedere a Saint-Denis.

La basilica di Saint-Denis è raggiungibile con la metro linea 13, fermata Basilique de Saint-Denis.

Saint-Germain-l’Auxerrois: storie di massacri e arte

Ti ho promesso un viaggio nella storia attraverso 7 chiese da visitare a Parigi. Sì, perché la storia di questi edifici è importante tanto quanto la loro architettura o i capolavori che custodiscono.

Non si può attraversare la storia di Parigi senza parlare delle guerre di religione. E c’è una chiesa che più di tutte rappresenta questo periodo di violenze: Saint-Germain-l’Auxerrois.

Questo edificio sorse tra il XIII e il XV secolo, su una chiesa più antica; le forme barocche sono invece frutto degli interventi del XVIII secolo. Si trova vicinissima al Louvre e fu per secoli la parrocchia dei re francesi.

Proprio dal suono delle sue campane ebbe origine il massacro della notte di San Bartolomeo, in cui centinaia di protestanti persero la vita per mano dei cattolici. Era la notte tra il 23 e il 24 agosto 1572 e a Parigi erano accorsi in molti per assistere alle nozze della cattolica Margherita di Valois (la futura Reine Margot) con il protestante Enrico di Navarra (il futuro Enrico IV). Doveva essere l’evento riconciliatore tra le due fedi e diventò invece uno dei massacri più celebri della storia europea: si stima che in tutta la Francia morirono tra le 5.000 e le 30.000 persone.

La chiesa di Saint-Germain-l’Auxerrois è prevalentemente in gotico fiammeggiante. I tre portali e il campanile risalgono al XIII secolo. All’interno si trova la famosa statua lignea di San Germano di Auxerre del XV secolo; il pulpito e la tribuna reale risalgono al 1684, mentre il grande organo fu costruito nel 1771. La vera bellezza sta nelle vetrate, alcune antiche, e nel grande rosone della facciata.

Puoi raggiungere questa chiesa con la metro 1, fermata Palais Royal – Musée du Louvre.

Saint-Germain-des-Prés: l’abbazia dimenticata

la chiesa di Saint-Germain-des-Prés a Parigi

Questa è una delle chiese più antiche di Parigi, fondata dal re merovingio Childeberto I (figlio di Clodoveo) addirittura nel 543.

La chiesa era inizialmente dedicata a San Vincenzo, di cui custodiva una reliquia, ma fu poi distrutta dai normanni e ricostruita tra il 1014 e il 1163. Alla riconsacrazione fu dedicata a San Germano, il vescovo di Parigi che l’aveva voluta insieme a Childeberto e che era stato canonizzato.

Forse non lo sai, ma la chiesa di Saint-Germain-des-Prés divenne la più potente abbazia fuori città: si trovava oltre le mura e per secoli fu un centro economico e culturale. Già nel IX secolo possedeva uno scriptorium, e si ampliò sempre di più fino a controllare un vasto territorio che oggi corrisponde al quartiere omonimo.

Purtroppo la Rivoluzione francese fece la sua parte: fu qui che, nei massacri del settembre 1792, vennero trucidati centinaia di preti dalla folla inferocita, e un incendio nel 1794 completò i danni.

Nell’Ottocento furono effettuati importanti restauri, tra cui la discutibile colorazione degli interni, di recente riportati alle tinte originali. In realtà nel Medioevo molti elementi strutturali erano davvero colorati e molte chiese erano affrescate quasi interamente, ma i restauri ottocenteschi accentuarono l’effetto.

Anche se oggi è difficile immaginare questa abbazia fuori Parigi, visto che quasi scompare nel tessuto urbano moderno, Saint-Germain-des-Prés resta un pezzo di storia fondamentale della città. Non potevo certo non inserirla tra le chiese da visitare a Parigi!

Puoi visitare Saint-Germain-des-Prés scendendo alla fermata omonima della metro 4.

Il Sacré-Cœur di Montmartre: una cupola bianca come le nuvole

il Sacré-Cœur di Montmartre a Parigi

Durante una passeggiata nel pittoresco quartiere di Montmartre non potrai non notare la famosa basilica del Sacré-Cœur. Il cantiere iniziò nel 1875, dopo la sconfitta della Francia nella guerra contro la Prussia, in parte come voto per la “salvezza” del Paese.

Ecco una curiosità!

La basilica del Sacré-Cœur sorge sulla collina di Montmartre, il cui nome deriverebbe dal martirio di San Dionigi: secondo la leggenda il santo, decapitato qui, camminò con la propria testa in mano fino al luogo dove ora sorge la basilica di Saint-Denis. Impossibile non annoverarla tra le chiese da vedere a Parigi!

La caratteristica più curiosa della basilica del Sacré-Cœur a Montmartre è la mancanza di uno stile predominante: fu completata nel 1914 e consacrata nel 1919, e il progetto subì vari cambiamenti in corso d’opera. L’architetto, Paul Abadie, scelse uno stile romano-bizantino e la pietra bianca di Château-Landon, che a contatto con la pioggia rilascia una sostanza calcarea e resta candida.

Davanti alla basilica ci sono le statue equestri di San Luigi e Giovanna d’Arco. L’interno non è particolarmente ricco, a parte il mosaico dell’abside, uno dei più grandi al mondo. La cupola, alta circa 83 metri, è il secondo punto più alto di Parigi dopo la Tour Eiffel e dalla sua sommità si gode un panorama bellissimo.

La basilica del Sacré-Cœur è raggiungibile con la metro linea 2, fermata Anvers.

Saint-Séverin, un gioiello sconosciuto nel Quartiere Latino

Il terreno dove sorge Saint-Séverin era già luogo di culto nel VI secolo: qui veniva a pregare l’eremita Severino e vi era un’antica chiesa romanica, poi sostituita dalla nuova struttura gotica.

La forma attuale si deve alla ricostruzione dopo la Guerra dei cent’anni, nel XV secolo. Lo stile predominante è il gotico fiammeggiante, con ampie vetrate decorate; la chiesa è famosa per i suoi gargoyle sporgenti e fantasiosi. Danneggiata durante la Rivoluzione, fu restaurata nell’Ottocento. Oggi si trova nel vivacissimo Quartiere Latino, uno dei più turistici di Parigi. L’ho inserita tra le chiese da vedere a Parigi perché è a pochi metri da Notre-Dame e, pur essendo piccola, la trovo davvero stupenda.

La luce che filtra dalle ampie finestre forma disegni sempre diversi sulle arcate gotiche, e il silenzio, a paragone del caos del quartiere, la rende un vero santuario di meditazione. Trovo bellissime le vetrate moderne, del 1966, ciascuna dedicata a un sacramento: se il battesimo è blu come l’acqua, per il sacerdozio domina il rosso, le fiamme della fede. Sono opera del pittore astrattista Jean Bazaine.

Il mio consiglio?

Oltre a visitare l’interno, fai un giro nel giardinetto sul retro, dove sono emerse lapidi di epoca merovingia!

La chiesa è raggiungibile con la metro 10 Cluny – La Sorbonne o con la metro 4 fermata Saint-Michel.

La Sainte-Chapelle e le sue splendide vetrate

le vetrate della Sainte-Chapelle a Parigi

È vero, non si tratta di una vera e propria chiesa, ma di una cappella palatina. Non potevo però non inserirla in questa lista, visto che è un capolavoro unico al mondo.

La Sainte-Chapelle fu voluta dal re di Francia Luigi IX, passato alla storia come San Luigi. Questo sovrano spese una fortuna per acquistare alcune delle più importanti reliquie della cristianità (tra cui la corona di spine) e costruì la Sainte-Chapelle per custodirle, all’interno di quello che all’epoca era il palazzo reale, a due passi da Notre-Dame. La parte più incredibile sono le sue magnifiche vetrate del XIII secolo, dai colori vivacissimi.

Se ti interessa approfondire, puoi leggere il mio articolo dedicato oppure prenotare direttamente un tour con biglietti.

La Sainte-Chapelle è raggiungibile con la metro linea 4 fermata Cité, oppure RER B/C fermata Saint-Michel.

Saint-Eustache: la chiesa “brutta”

Le critiche su Saint-Eustache esistevano già all’epoca della sua costruzione. Non è certo la più bella di Parigi, ma a mio avviso non è nemmeno tra le più brutte: per questo l’ho inserita nella lista delle chiese da vedere a Parigi.

Questa enorme struttura si trova presso Les Halles, l’antico mercato cittadino. Fino al XIII secolo era dedicata a Sant’Agnese, ma poi vi furono portate le reliquie di sant’Eustachio e cambiò nome. La costruzione iniziò nel 1532, per dare un tempio degno a un quartiere popolare e frequentato come Les Halles.

Si volle una chiesa in cui lo stile rinascimentale di ispirazione classica sposasse le forme gotiche del Medioevo francese. La facciata fu demolita e ricostruita, ma rimane tuttora incompleta, perché i lavori si arrestarono più volte per mancanza di fondi. Questo misto di stili le valse molte critiche: Viollet-le-Duc scrisse che somigliava a

”(…) una sorta di scheletro gotico rivestito di stracci romani, cuciti insieme come le stoffe dell’abito di arlecchino”.

Eppure a Saint-Eustache furono battezzati personaggi importantissimi come Molière, Richelieu e Madame de Pompadour; qui fece la prima comunione il re Sole, Luigi XIV, e vi è sepolto Colbert. Vale la pena visitarla: è una chiesa immensa, con un’acustica sublime.

Puoi trovarla scendendo alla fermata Châtelet – Les Halles (metro 1, 4, 7, 11, 14).

Altre chiese da visitare a Parigi

Altre belle chiese della capitale sono il tempio neoclassico della Madeleine, Saint-Étienne-du-Mont e l’immensa Saint-Sulpice… ma ce ne sono tantissime. Ho citato queste 7 perché sono quelle che amo di più, ma ci sarebbe molto altro da dire!

E se vuoi continuare il viaggio? Non perderti la rinata Notre-Dame e la necropoli reale di Saint-Denis.

Quali sono le tue chiese preferite a Parigi?