Ti trovi nella capitale francese e vorresti fare un tour culturale di Parigi? Probabilmente avrai notato che visitare il Louvre o il Musée d’Orsay richiede molto tempo e molte energie. Questi due sono infatti tra i musei più importanti di Parigi e sono visitati ogni giorno da migliaia di persone.

Visitare il Louvre può perfino diventare un’esperienza davvero stancante: non solo non riuscirai mai a vederlo tutto in un giorno, ma passare davanti a tutte quelle opere meravigliose potrebbe farti venire un gran mal di testa o addirittura la sindrome di Stendhal. Se hai voglia di qualcosa di più piccolo e semplice da esplorare, ecco il mio consiglio.

Per aiutarti a scegliere un museo di Parigi molto bello e facile da scoprire, sono andata a visitare il Petit Palais di Parigi.

Perché?

Il Petit Palais di Parigi è uno dei musei più sottovalutati della capitale francese. Si trova all’interno di uno degli edifici più belli costruiti per l’Esposizione Universale del 1900 e oggi ospita il museo delle belle arti della città, con opere che vanno dall’antichità fino al Novecento.

Vuoi sapere la cosa migliore?

Non solo non è affollato come il Louvre, ma l’ingresso alla collezione permanente del Petit Palais è completamente gratuito.

Ti ho incuriosito un po’?

Bene, ora ti racconto la mia esperienza, le opere del Petit Palais di Parigi e una scoperta che mi ha fatto letteralmente innamorare.

Si parte!

La storia del Petit Palais e la sua architettura

Il Petit Palais a Parigi, letteralmente “palazzo piccolo”, fu costruito di fronte al Grand Palais come spazio espositivo per l’Esposizione Universale del 1900. I lavori iniziarono nel 1897 e si conclusero all’inizio del 1900, su progetto dell’architetto Charles Girault. Nel 1902 l’edificio divenne il museo delle belle arti della città di Parigi (Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris), che è ancora oggi.

Non lasciarti ingannare dal nome: di “petit” ha davvero poco. È chiamato così solo perché fa da contraltare al ben più imponente Grand Palais che gli sta di fronte.

Vuoi sapere che stile ha?

La facciata è un bellissimo esempio di architettura Beaux-Arts, lo stile eclettico e monumentale in voga a fine Ottocento. Girault si ispirò allo stile francese del Sei e Settecento, con richiami alle scuderie del castello di Chantilly: un portico centrale sormontato da una cupola dorata che ricorda quella degli Invalides, poco lontano, e una tripla arcata d’ingresso. Le celebri cancellate in ferro battuto, invece, hanno un elegante gusto Art Nouveau.

L’edificio ha una pianta trapezoidale e al centro nasconde un tesoro che pochi si aspettano: un giardino semicircolare circondato da un porticato di colonne, con piante esotiche e una piccola caffetteria dove fermarsi a riposare. In primavera e in estate è un angolo incantevole.

Una curiosità: la struttura merita attenzione, ma ti assicuro che il vero tesoro sono le opere custodite all’interno.

Ora te ne parlo.

sala del petit palais di parigi

Le opere del Petit Palais di Parigi: ecco cosa ho amato di più

La collezione permanente del Petit Palais a Parigi ti lascerà davvero senza parole.

Il percorso museale ripercorre le epoche storiche e le tecniche sperimentate dagli artisti dall’antichità fino al Novecento. Ci sono reperti greci e romani, arredi liturgici e capolavori medievali e rinascimentali (buona parte dalla ricca collezione Dutuit), tele di grande formato, arti grafiche, gioielli e oggetti della vita quotidiana.

Di solito in questi musei “minori” non ti aspetteresti opere di artisti famosi, e invece al Petit Palais scoprirai autentici capolavori di epoche diversissime.

Ad esempio?

Tra i dipinti più belli ci sono grandi maestri come Rembrandt e Rubens, e poi Delacroix, Courbet, Cézanne e Monet: c’è perfino una bella sezione dedicata agli impressionisti. Io ho apprezzato molto anche le collezioni di “arti minori”, i piccoli oggetti antichi, le statuette, gli orologi e il vasellame.

Ma la tela che mi ha colpita di più è Grimaces et misère - Les Saltimbanques di Fernand Pelez, un immenso dipinto del 1888, lungo più di sei metri, che ritrae a grandezza naturale una fila di saltimbanchi, clown e musicisti sfiniti dalla fatica. Non l’avevo mai visto dal vivo e mi ha lasciata sconvolta per la sua crudezza e il suo realismo.

Tuttavia, come ti dicevo all’inizio, al Petit Palais ho fatto una magnifica scoperta: una tela di cui mi sono letteralmente innamorata, la Femme aux gants di Charles-Alexandre Giron, meglio conosciuta come La Parisienne.

Una curiosità: Giron dipinse questa elegante signora in guanti lunghi nel 1883 e la soprannominò affettuosamente il “Diamante nero”. Il pittore, di origine svizzera, tenne il quadro sempre con sé, e fu la figlia a donarlo al museo negli anni Sessanta.

la parisienne di charles-alexandre giron al petit palais

Mostre temporanee al Petit Palais

Le esposizioni temporanee al Petit Palais sono molto ben strutturate. Ho avuto la possibilità di visitarne più di una e gli allestimenti sono sempre curatissimi. Una volta mi sono ritrovata a visitare una mostra su Jordaens, pittore fiammingo del Seicento di cui non sapevo quasi nulla e che, alla fine, non mi ha lasciato un’emozione particolare.

Ti è mai capitata una cosa del genere?

Nonostante adori i pittori fiamminghi, non ho trovato le sue opere particolarmente belle, a eccezione di un paio di tele. Ma devo dire che il percorso era organizzato benissimo e le opere esposte erano numerosissime. Se anche a te piacciono i maestri del Nord, non dimenticarti di leggere il mio viaggio nelle Fiandre.

Attenzione a una cosa importante: se la collezione permanente è gratuita, le mostre temporanee sono invece a pagamento (di solito intorno ai 15-17 euro). Generalmente spaziano dalla pittura alla fotografia, e non si sa mai quale piccola meraviglia potresti trovarci.

una sala del petit palais a parigi

Informazioni pratiche

Il modo più veloce per raggiungere il Petit Palais è prendere la metro linea 1 o 13 e scendere alla fermata Champs-Élysées – Clemenceau: ci arriverai praticamente di fronte. In alternativa c’è la linea 9, fermata Franklin D. Roosevelt. L’indirizzo è avenue Winston Churchill, nell’8° arrondissement, a due passi dagli Champs-Élysées e da Place de la Concorde.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18 (le sale chiudono alle 17.45). Il venerdì e il sabato c’è un’apertura serale fino alle 20, ma solo per le mostre temporanee. È chiuso il lunedì e nei giorni festivi (1° gennaio, 1° maggio, 14 luglio, 25 dicembre).

Ricordati che l’ingresso alla collezione permanente è completamente gratuito e non serve prenotare: un’occasione rara, in una città dove i grandi musei costano cari e richiedono file lunghissime.

Fare una cernita dei musei da vedere a Parigi in poco tempo è davvero dura, ma se ti fermi qualche giorno in più, non scordarti di dedicare qualche ora a questo Petit Palais, che di “petit” ha solo il nome. E per continuare a scoprire la città, ti aspetto nelle mie guide sulla Sainte-Chapelle e su cosa vedere a Montmartre.

quadro esposto al petit palais di parigi