Non sono una grande fan dei cimiteri ma, dopo una lunghissima passeggiata senza meta per le vie parigine, mi sono ritrovata davanti all’entrata del famoso cimitero Père-Lachaise. Non lo avevo mai visitato prima, ripetendomi che tra le cose da vedere a Parigi ce ne sono moltissime che celebrano la vita, altro che andare in questa “piccola” città dei morti.

Se anche tu hai pensato la stessa cosa… beh, dovrai ricrederti!

Non serve esagerare per dire che il cimitero Père-Lachaise a Parigi è bellissimo. Monumenti, fiori, vialetti bianchi, statue incredibili e tanti ricordi ti accompagneranno durante la passeggiata alla scoperta dei più importanti personaggi della Francia e non solo.

Se non sai cosa vedere a Parigi in una giornata uggiosa, le nuvole plumbee e la pioggia leggera ti convinceranno che l’atmosfera è davvero perfetta per approfittarne. Non esiste momento migliore per avventurarsi tra le tombe di questo luogo così surreale.

Nonostante si tratti di un cimitero, visitare Père-Lachaise ti farà scoprire una quantità di bellissimi monumenti che lo hanno reso una delle attrazioni più visitate della città.

Perché?

La bellezza di alcune sepolture è davvero impressionante, così come la dolcezza e la delicatezza di altre. Passeggiando tra le viuzze del cimitero di Père-Lachaise ho scoperto come un luogo di sepoltura sia diventato una sorta di parco cittadino: un posto dove camminare in tranquillità, dove statue tutte diverse fanno capolino tra tumuli e mausolei, e dove foto, date e ritratti ti raccontano attimi delle vite di chi ha abitato questa terra prima di noi.

Ma ora basta con i preamboli: qui sotto ti racconto le 5+1 tombe da vedere a Père-Lachaise, tutte le informazioni pratiche e qualche curiosità.

Ti va di saperne di più?

Si parte!

il monumento ai morti del cimitero Père-Lachaise di Parigi

1 – La tomba di Géricault

Da storica dell’arte, non potevo scrivere un articolo sulle tombe più belle del Père-Lachaise senza citare almeno uno dei più grandi artisti francesi.

Sicuramente ti ricorderai di Géricault per la Zattera della Medusa, oggi al Louvre di Parigi. Ed è proprio la sua opera più famosa a essere raffigurata su uno dei lati del suo monumento funebre.

In alto si trova la statua dell’artista, disteso con la tavolozza dei colori in mano, realizzata dallo scultore Antoine Étex (1841). Il realismo è particolarmente evidente perché Étex lo rappresentò così com’era negli ultimi anni, segnato dalla malattia e da una brutta caduta da cavallo.

Sui lati del monumento, oltre alla Zattera della Medusa, potrai trovare altre due sue opere: l’Ufficiale dei cacciatori a cavallo alla carica e il Corazziere ferito.

Ecco una curiosità: la tomba di Géricault al Père-Lachaise fu inizialmente realizzata in pietra, per poi essere rifatta in bronzo circa quarant’anni dopo.

la tomba di Géricault al Père-Lachaise di Parigi

2 – La tomba di Abelardo ed Eloisa

Abelardo ed Eloisa sono una delle coppie di amanti più sfortunate della storia. Prima di Tristano e Isotta, prima di Romeo e Giulietta, c’erano loro.

Siamo nel XII secolo: Abelardo è uno dei teologi e filosofi più influenti della sua epoca. Ha quasi quarant’anni quando si innamora di una delle sue allieve, Eloisa, che non solo ne ha appena diciassette, ma è anche di nobile famiglia.

Tra i due scoppia una passione violenta, che porterà a un figlio e al disonore per entrambi.

Costretti alla separazione dopo un matrimonio segreto, i due si scambiarono per anni delle lettere d’amore diventate celebri, senza avere più la possibilità di vedersi. Si riunirono solo dopo la morte, sepolti insieme.

A questo punto forse starai pensando che il monumento funebre di Abelardo ed Eloisa al Père-Lachaise sia quello originale. In realtà il sepolcro attuale, in stile neogotico, fu realizzato solo più tardi, utilizzando le pietre provenienti dal monastero del Paracleto, dove Eloisa visse gli ultimi anni della sua vita.

Ecco una curiosità! Abelardo ed Eloisa furono tra i primi a essere trasferiti nel cimitero, nel 1817, per attirare i parigini a farsi seppellire qui (ma su questo torno più avanti).

la tomba di Abelardo ed Eloisa al Père-Lachaise

3 – La tomba di Oscar Wilde (1854-1900)

La tomba di Oscar Wilde si trova nella divisione 89 del cimitero Père-Lachaise. Non solo è una delle più visitate, ma è anche quella con il maggior numero di aneddoti.

Prima di tutto devi sapere che lo scrittore non fu subito sepolto qui: la sua ultima amica impiegò diversi anni per trovare la somma necessaria a pagare la concessione, e fino ad allora la salma di Oscar Wilde fu custodita nel cimitero di Bagneux.

Ma cos’ha di speciale la tomba di Oscar Wilde?

Come in vita, Wilde non smise di far parlare di sé neppure dopo la morte.

Il monumento, un enorme blocco di pietra, fu scolpito dall’artista Jacob Epstein e raffigura una sorta di sfinge alata in volo, con le parti intime piuttosto in evidenza. Pensa che, sebbene l’opera fosse stata completata nel 1914, l‘“indecenza” della scultura fece scandalo e, secondo la leggenda, i genitali della statua vennero asportati qualche decennio più tardi.

Ma c’è un’altra curiosità.

Negli ultimi decenni la tomba di Oscar Wilde è stata oggetto di una strana consuetudine, soprattutto da parte delle visitatrici, che hanno iniziato a lasciare baci con il rossetto sul marmo, per simboleggiare il loro amore per l’artista.

Nata come goliardica prova d’affetto, la tradizione degenerò presto in scritte e disegni che rischiavano di danneggiare seriamente il monumento. Per fortuna, nel 2011, il comune di Parigi ha ripulito tutto e installato una barriera di vetro per proteggere la pietra.

la tomba di Oscar Wilde al Père-Lachaise di Parigi

4 – La tomba di Jim Morrison

Jim Morrison è una delle figure più emblematiche della sua epoca, e non deve stupirti che la sua tomba sia la più visitata dell’intero cimitero. A qualunque ora del giorno deciderai di andare al Père-Lachaise, troverai sicuramente dei fan a portargli fiori.

Pensa che, alla sua morte a soli 27 anni, il direttore del cimitero fu convinto ad accoglierlo solo dopo aver letto alcune delle sue poesie: Morrison fu infatti tumulato qui in quanto poeta.

la tomba di Jim Morrison al Père-Lachaise

5 – Il Muro dei Federati

Il Muro dei Federati (Mur des Fédérés) al Père-Lachaise non è un monumento dedicato a una sola persona, ma ha una storia tutta sua.

Questo luogo è tristemente famoso per un fatto sanguinoso avvenuto durante la Comune di Parigi: il 28 maggio 1871, contro il muro di cinta del cimitero, vennero fucilati 147 comunardi, per poi essere gettati in una fossa comune.

Proprio per questa storia, circa un secolo dopo, il Muro dei Federati è diventato il luogo simbolo delle manifestazioni della sinistra francese.

Ma non solo: è una sorta di meta di pellegrinaggio per persone di ogni etnia, credo o fede politica, per rivendicare il diritto alla diversità e per ricordare l’eccidio di quegli anni.

La statua di Victor Noir

Un’altra storia molto curiosa riguarda la statua di Victor Noir. Il suo vero nome era Yvan Salmon, un giovane giornalista. Nel 1870 fece da messaggero per concordare un duello tra Pierre Bonaparte e un suo amico, ma fu ucciso a sangue freddo con un colpo di pistola. Essendo l’assassino cugino dell’imperatore Napoleone III, non venne condannato e fu presto scagionato.

La morte di Victor Noir, a soli 21 anni e alla vigilia delle sue nozze, divenne un simbolo dell’opposizione al regime: al suo funerale parteciparono più di centomila persone e le manifestazioni violente che seguirono l’assoluzione contribuirono alla rovina dell’imperatore, già impopolare. Il suo corpo fu trasferito al Père-Lachaise, dove lo scultore Jules Dalou lo ritrasse in una statua di bronzo a grandezza naturale, disteso nel momento in cui cadde colpito dal proiettile.

E qui la storia prende un risvolto più curioso: la statua presenta una notevole protuberanza tra le gambe. Questa caratteristica l’ha resa celebre a Parigi e, secondo una credenza popolare, le donne otterrebbero maggiore fertilità sfregando quella parte della statua e baciando le sue labbra di metallo. Così la morte di questo povero ragazzo è ormai legata per sempre alla storia del cimitero.

la statua di Victor Noir al Père-Lachaise di Parigi

Italiani sepolti a Père-Lachaise

Sapevi che al cimitero Père-Lachaise sono sepolti anche moltissimi italiani?

Se hai in programma una passeggiata tra queste tombe, ti consiglio la sezione 84, dove si trova il memoriale dei Garibaldini dell’Argonne, dedicato ai volontari italiani che combatterono per la Francia nella Prima guerra mondiale. Ogni anno, l’11 novembre, vi si tiene una cerimonia commemorativa.

Gli italiani sepolti tra queste mura sono davvero tanti, anche se di alcuni resta solo il cenotafio: è il caso del compositore Gioacchino Rossini e di Vincenzo Bellini, le cui salme si trovano ora in Italia.

Tra gli artisti, nella sezione 96, troverai la tomba di Amedeo Modigliani, che riposa accanto alla sua giovane compagna Jeanne Hébuterne. La donna, incinta, si tolse la vita il giorno dopo la morte dell’artista, gettandosi dal quinto piano.

un viale del cimitero Père-Lachaise di Parigi

Come trovare le tombe a Père-Lachaise

Nel cimitero Père-Lachaise sono sepolti moltissimi personaggi famosi.

Oltre a quelli che ho già citato, qui riposano anche alcuni dei più importanti artisti francesi e moltissime personalità da tutto il mondo: potrai vedere le tombe di Géricault, Modigliani, Corot, De Nittis e Pissarro, tra gli altri.

Ma come fare a trovare i monumenti funebri di tutti questi personaggi?

È molto semplice: all’ingresso del cimitero Père-Lachaise puoi prendere una mappa che ti mostra l’esatta ubicazione delle sepolture più famose. Se ad esempio stai cercando Oscar Wilde, sulla mappa sarà segnalato il numero della sua divisione, così da arrivarci in fretta.

Pratico, no?

Se invece vuoi fare un tour guidato al Père-Lachaise, puoi prenotare online un tour di 2 ore in piccolo gruppo: una guida ti accompagna tra i monumenti più importanti e ti racconta la storia del luogo (le visite sono in inglese o in francese).

un viale alberato del cimitero Père-Lachaise di Parigi

Storia del cimitero Père-Lachaise

Non so se ci hai fatto caso, ma “Père-Lachaise” in francese significa “padre La Chaise”: il nome deriva infatti dal gesuita padre François de la Chaise, confessore di Luigi XIV, che possedeva il terreno su cui sorse il camposanto.

Un’altra curiosità è che il cimitero Père-Lachaise fu uno dei primi cimiteri moderni di Parigi, aperto nel 1804 in epoca napoleonica su progetto dell’architetto Alexandre-Théodore Brongniart.

Per quale motivo?

La decisione fu dettata soprattutto da ragioni di igiene pubblica. Prima, i morti venivano sepolti nei piccoli cimiteri accanto ai luoghi di culto, o addirittura nelle chiese, sotto il pavimento: si credeva che più il corpo si trovasse vicino a un luogo sacro o a una reliquia, prima avrebbe raggiunto la salvezza.

Ti sei mai chiesto perché nelle chiese si usasse così tanto incenso?

Forse ti stupirà sapere che l’incenso, un tempo, serviva non solo a coprire il cattivo odore dei morti sepolti nelle chiese, ma anche a “disinfettare” l’aria per evitare il diffondersi delle malattie.

La tradizione di essere sepolti il più vicino possibile ai santi era così radicata che, per cambiare le cose, servì un astuto stratagemma.

Come fecero?

Con una campagna “pubblicitaria” ben orchestrata! Al cimitero Père-Lachaise furono trasferite le spoglie di personaggi celebri morti secoli prima: nel 1804 quelle di Molière e La Fontaine, e nel 1817 quelle di Abelardo ed Eloisa, per convincere i parigini a farsi tumulare fuori dalle mura della città. Vi furono poi create aree per le diverse religioni e il cimitero fu ingrandito a più riprese, fino a diventare un cimitero monumentale come il nostro Verano.

Forse non ci crederai, ma insieme alla Tour Eiffel, a Notre-Dame e al Louvre, il Père-Lachaise è una delle attrazioni più visitate di Parigi, con oltre tre milioni di visitatori all’anno.

il cimitero Père-Lachaise di Parigi tra gli alberi

I numeri del cimitero Père-Lachaise

Per quanto esistano altri cimiteri monumentali in quasi tutte le capitali europee, il Père-Lachaise impressiona soprattutto per le dimensioni: ricopre una superficie di 44 ettari e ospita circa 70.000 tombe.

Per il valore artistico delle opere che custodisce, ma soprattutto per l’importanza dei personaggi che vi riposano, il cimitero di Parigi è considerato il più visitato del mondo.

Ma non è sempre stato così!

Nei primi anni, il Père-Lachaise non era ben visto dagli abitanti di Parigi: pensa che, dopo dieci anni dalla sua apertura, vi erano state sepolte solo circa 2.000 persone. Fu proprio per superare questa diffidenza che le autorità decisero il famoso “trasloco” delle celebrità. L’idea ebbe un tale successo che nel 1830 gli “ospiti” del cimitero erano già più di 33.000.

la mappa del cimitero Père-Lachaise di Parigi

Come arrivare a Père-Lachaise, orari e info utili

Per raggiungere il Père-Lachaise ti consiglio di prendere la metro linea 2 o 3 e scendere all’omonima fermata. L’indirizzo preciso è 16 rue du Repos, nel ventesimo arrondissement, ma è talmente grande che non potrai non notarlo. L’ingresso è gratuito.

Gli orari variano con le stagioni. Dal 6 novembre al 15 marzo: lunedì-venerdì 8:00-17:30, sabato 8:30-17:30, domenica e festivi 9:00-17:30. Dal 16 marzo al 5 novembre: lunedì-venerdì 8:00-18:00, sabato 8:30-18:00, domenica e festivi 9:00-18:00.

Il cimitero è così vasto che conviene procurarsi una mappa (o affidarsi a una guida). Se vuoi orientarti tra le tombe senza perdere tempo, il tour guidato di 2 ore è un buon modo per non perderti i monumenti più belli e le loro storie.

E se ti è piaciuta questa Parigi insolita? Dai un’occhiata alla necropoli reale della basilica di Saint-Denis e alla bohémien Montmartre.