Il giardino giapponese di Parigi è dedicato ad Albert Kahn.

Questo luogo non è soltanto uno dei numerosi spazi verdi della capitale francese, ma un piccolo angolo di paradiso costruito in nome della pace e dell’interculturalità.

Come la bellissima basilica di Saint-Denis, è il posto ideale se vuoi fuggire dai soliti luoghi turistici di Parigi e allontanarti dal centro storico.

Il giardino giapponese di Parigi non è molto grande, ma è perfetto per una passeggiata quando la primavera inizia a far capolino nei freddi giorni invernali. Io ho avuto la fortuna di visitarlo proprio in questo periodo, e sono rimasta davvero stupita dai colori e dai profumi che ti avvolgono mentre cammini.

Inutile dire che, come il roseto di Bagatelle, anche il giardino Albert-Kahn è curato fin nei minimi dettagli.

Vuoi saperne di più?

Scopri come la natura può abbattere le barriere create dall’uomo.

Si parte!

il giardino giapponese del museo Albert-Kahn a Parigi

Perché visitare il giardino giapponese di Parigi

Il giardino giapponese di Parigi non è grande come i Giardini del Lussemburgo, né ricco di fiori come il più famoso roseto di Bagatelle, ma merita assolutamente di essere visitato per due ragioni fondamentali.

La prima è l’estrema cura e la bellezza delle piante e dei fiori che hanno qui la loro dimora. La seconda è il bellissimo messaggio filantropico che il suo fondatore volle trasmettere ai posteri.

Ma di cosa si tratta?

Albert Kahn era un banchiere e mecenate visionario. Il suo proposito era creare uno spazio in cui le culture del mondo potessero fondersi e scivolare dolcemente le une nelle altre, grazie all’arte del giardinaggio.

Per questo la passeggiata si snoda partendo da un tipico giardino giapponese, per poi attraversare un giardino francese, uno inglese, un giardino giapponese contemporaneo e due piccole foreste (una “blu” di cedri e una che ricorda i Vosgi).

Una curiosità: lo stesso spirito animò l’impresa più famosa di Kahn, le Archives de la Planète. Tra il 1909 e il 1931 finanziò e inviò fotografi in oltre cinquanta Paesi per documentare a colori (con la tecnica dell’autocromia) i popoli e i paesaggi del mondo, prima che sparissero. Ne nacque una delle più straordinarie collezioni fotografiche mai realizzate: oltre 70.000 lastre a colori, oggi conservate proprio qui, al museo.

rose canine al giardino Albert-Kahn di Parigi

Il percorso all’interno del giardino Albert-Kahn

Il giardino giapponese di Parigi è ricchissimo di particolari!

Si passa da un giardino di rose a un laghetto in cui fioriscono le ninfee, da un ponte giapponese agli alberi “blu” della foresta, dalle casette giapponesi a una grande serra di vetro.

Per me è stato bellissimo vedere come le culture possano dialogare attraverso la natura!

Il passaggio da una sezione all’altra, infatti, non avviene in maniera brusca, ma sembra un lento e naturale evolversi di piante e fiori. Come se le piante e le culture potessero fondersi le une con le altre.

Io l’ho trovato un messaggio di forte ispirazione per abbattere i confini istituiti dall’uomo.

Un dettaglio che forse non sai: dopo oltre cinque anni di lavori, nel 2022 il museo Albert-Kahn ha riaperto con un nuovo edificio firmato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, che si ispira alla tradizione nipponica (l’engawa, lo spazio-soglia tra interno ed esterno, e i sudare, le grate di bambù). Un dialogo tra Francia e Giappone perfettamente in linea con il sogno di Kahn.

ninfee al giardino giapponese di Parigi, museo Albert-Kahn

Informazioni pratiche per visitare il giardino giapponese

Come arrivare. Dal centro di Parigi puoi raggiungere il giardino giapponese con la metro linea 10, scendendo al capolinea di Boulogne – Pont de Saint-Cloud e seguendo poi le indicazioni. Perdersi è quasi impossibile!

Biglietti e orari. Da quando il museo ha riaperto, l’ingresso (che comprende il giardino, le collezioni permanenti e le mostre temporanee) costa 9 euro (ridotto 6 euro) ed è gratuito per gli under 26 e la prima domenica del mese. Il giardino si visita tutto l’anno, ma nella stagione della fioritura dei ciliegi c’è una lunga fila ed è particolarmente affollato: ne vale comunque la pena. Nel weekend c’è sempre una certa affluenza. Puoi verificare orari e prezzi aggiornati sul sito ufficiale del museo.

Buono a sapersi. Non si possono fare pic-nic all’interno del giardino e non si può entrare con i passeggini, ma il guardaroba è gratuito.

Sei un amante dei fiori come me? Allora ti innamorerai anche del roseto di Bagatelle e della quiete di Place des Vosges, altri due angoli verdi di Parigi che adoro.

rose rosse al giardino giapponese di Parigi, museo Albert-Kahn