Quando penso al capoluogo della Lombardia, le prime due cose che mi vengono in mente sono la stupenda Pinacoteca di Brera e il bellissimo Duomo di Milano. La prima per la sua notevole collezione di opere, il secondo, ma non certo per importanza, per la sua storia.
Se hai iniziato a leggere questo articolo perché sei alla ricerca di informazioni pratiche per acquistare i biglietti d’ingresso per il Duomo o per le terrazze, trovi tutto nella sezione dedicata più in basso. Qui ti spiego quello che devi sapere per arrivare in cima al Duomo e osservare uno dei panorami più belli di Milano. Per la mia esperienza, infatti, le biglietterie del Duomo sono sempre molto affollate e rischi di restare in fila anche per un’ora.
Se invece vuoi scoprire la storia del Duomo, le curiosità e le opere più importanti, ti consiglio di leggere tutto il post, prometto di non annoiarti troppo.
Sapevi, ad esempio, che per costruire il duomo di Milano ci sono voluti più di cinquecento anni?
Ben 5 secoli in cui si sono succeduti artisti, architetti, progetti e idee che hanno contribuito a trasformare il Duomo di Milano in un edificio assolutamente sorprendente ed unico al mondo.
Sulla guglia maggiore noterai sicuramente la statua della celebre Madonnina, realizzata in rame dorato.
Diresti mai che è alta ben 4 metri?
La chiesa è infatti dedicata a Santa Maria Nascente e rappresenta una delle testimonianze più belle e significative dell’architettura gotica in Italia e nel mondo.
Ma il Duomo di Milano è una struttura unica per un motivo ben preciso: proprio a causa della lunga durata dei lavori, al suo interno e nella sua architettura si sono fusi alla perfezione elementi artistici di provenienza diversa. Tra i più evidenti ci sono quelli tipicamente nordici e quelli prettamente locali.
Insomma, sulla chiesa più importante di Milano c’è molto di più da scoprire, ad esempio: quali sono le origini del Duomo di Milano? Cosa vedere al suo interno e come salire in cima al Duomo di Milano?
Se avrai la pazienza di leggere, risponderò a tutte queste domande e scoprirai anche alcune curiosità che non tutti conoscono.
Ti va di saperne di più?
Si parte!
1 – Come salire sul Duomo di Milano
Immagino che una delle prime cose che ti interesserà conoscere è come salire sul Duomo di Milano. Le terrazze della chiesa sono, infatti, uno dei punti privilegiati per godere del bellissimo panorama di Milano, ma anche per poter osservare da vicino la famosa Madonnina e le statue più belle.
Le terrazze sono accessibili ogni giorno dalle 9:00 alle 19:00, con l’ultimo ingresso attorno alle 18:00 (in estate l’orario si allunga fino a sera). I biglietti per il Duomo possono essere acquistati alla biglietteria ufficiale che si trova proprio ai piedi della chiesa oppure puoi acquistarli online e risparmiarti ore e ore di fila.
Le terrazze del Duomo si trovano a circa 70 metri di altezza e sono un vero tripudio di guglie e scorci mozzafiato, insomma il luogo ideale da cui scattare delle bellissime foto o se vuoi fare una sorpresa romantica. Io ti consiglio di arrivare verso l’ora del tramonto: per me è stato un momento indimenticabile e magico vedere i raggi accarezzare le statue e i pinnacoli di questa chiesa e rendere tutto dorato!
Per approfondire la visita, ti consiglio anche di visitare l’area archeologica sotterranea e il bellissimo museo del Duomo.
Al suo interno potrai trovare tutti i progetti, i resti e le parti rimosse delle varie epoche storiche. Indispensabile per comprendere fino in fondo i cinque secoli di fabbrica del Duomo di Milano.
Ma come salire sulle terrazze del Duomo?
Come per la Tour Eiffel a Parigi, anche al Duomo di Milano ci sono due strade per arrivare fino in cima:
- se ti senti abbastanza in forma puoi salire sulle terrazze del Duomo a piedi, tramite una scalinata di 251 gradini, al termine dei quali avrai accesso al primo livello delle terrazze
- oppure potrai prendertela un po’ più comoda e decidere di utilizzare l’ascensore, che ti accompagnerà direttamente al primo livello (per raggiungere il secondo e per la discesa restano comunque un po’ di scalini).
Ora invece ti racconto un po’ della storia di questo bellissimo monumento e le cose più interessanti da vedere.
2 – Duomo di Milano storia
Le origini del Duomo di Milano sono antichissime.
Come è capitato per moltissime altre costruzioni religiose, anche il Duomo è stato costruito su un edificio pre-esistente. La prima chiesa costruita su questa piazza risale, infatti, all’epoca paleocristiana: era a cinque navate e si chiamava Santa Tecla.
A poca distanza sorgeva invece l’antica basilica dedicata a Santa Maria Maggiore, che divideva il ruolo di cattedrale con Santa Tecla.
Ma allora perché costruire una nuova e maestosa chiesa?
La decisione di costruire l’attuale Duomo a Milano venne presa solo nel 1386, a causa del crollo del campanile di Santa Maria Maggiore. Fu l’arcivescovo di quel periodo, Antonio da Saluzzo, a promettere la costruzione di una nuova cattedrale alla cittadinanza.
E le cattedrali antiche che fine hanno fatto?
Per far spazio al Duomo, purtroppo le due Basiliche vennero completamente demolite ma i resti delle antiche fondamenta sono ancora visitabili nei sotterranei dell’attuale chiesa e sono impressionanti per le loro dimensioni.
Ufficialmente la prima pietra venne posta nel 1386 ma la storia del Duomo e della sua costruzione è stata tutt’altro che veloce.

3 – La costruzione del Duomo di Milano: un progetto ambizioso
Gian Galeazzo Visconti assunse la direzione dei lavori per la costruzione del Duomo di Milano nel 1387. Decise di abbandonare l’utilizzo dei mattoni, previsti nella tradizione gotica, e scegliere il marmo di Candoglia per dargli un aspetto ancora più maestoso e “alla moda”.
Per facilitare l’approvvigionamento dei materiali, Visconti mise a disposizione perfino le cave di marmo e ogni blocco destinato alla fabbrica del Duomo venne marchiato con la sigla AUF (Ad usum fabricae) e reso esente dal pagamento di tributi. Chiamò a lavorare mastri e architetti da tutta Europa.
Neppure 10 anni dopo, nel 1393, venne scolpito il primo capitello per la navata.
Ma allora perché ci è voluto così tanto tempo per finire di costruire il Duomo di Milano?
Le ragioni del progressivo rallentamento per la costruzione del Duomo di Milano sono due. Da un lato ci sono stati dei frequenti cambi di progetto. Dall’altro, alcune guerre limitarono moltissimo i fondi per la costruzione della chiesa. Queste problematiche erano molto comuni all’epoca, e la stessa cosa accadde anche al bellissimo tempio malatestiano di Rimini.
Una curiosità: nello stesso cantiere lavorò per un periodo anche Leonardo da Vinci, che nel 1487-1488 presentò un progetto (poi non realizzato) per il tiburio, la struttura che raccorda le navate alla base della guglia.
La conclusione dei lavori
Solo nel 1567 l’arcivescovo Carlo Borromeo mise a capo del cantiere Pellegrino Tibaldi e diede una nuova spinta alla ripresa dei lavori.
La guglia maggiore, disegnata da Francesco Croce, venne completata nel 1769 e, cinque anni dopo, nel 1774, la Madonnina di Milano trovò il suo posto nel punto più alto. Ancora oggi questa statua in rame dorato domina la città dai suoi 108,5 metri di altezza ed è diventata uno dei simboli più riconosciuti di Milano.
I lavori del Duomo di Milano terminarono ufficialmente solo nel XIX secolo quando, per volere di Napoleone, venne finalmente completata la facciata.
Credi che sia finita qui?
E invece no!
Nel corso del XX secolo, si dovette procedere a pesanti lavori di restauro a causa di problemi strutturali della chiesa ed al crollo di alcune parti. Infatti sotto Milano scorre una faglia freatica che, assieme alle vibrazioni dovute al traffico e alla metropolitana, rischiavano di danneggiare l’edificio in maniera molto seria.
Per questa ragione, nel 1969, Piazza del Duomo venne chiusa al traffico e si ordinò il rallentamento dei treni che passano sulla linea 1 della metropolitana.

4 – Duomo di Milano interno: cosa vedere
Forse ti stupirà saperlo, ma il Duomo di Milano è la terza chiesa più grande del mondo per superficie dopo San Pietro in Vaticano e Santa Maria di Siviglia. La struttura è davvero immensa e te ne accorgerai non appena arriverai in piazza del Duomo. Qui ci sono alcuni elementi che dovresti assolutamente notare.
Prima di tutto, il Duomo di Milano oggi è caratterizzato da un insieme assolutamente unico di stili, che però risultano armoniosi e perfettamente amalgamati tra loro. Lo stile prevalente è il gotico, rappresentato dalle ben 135 guglie, tipiche proprio di questa corrente architettonica. Questi elementi donano alla struttura del Duomo un aspetto particolarmente equilibrato tra linee verticali e linee orizzontali.
La facciata è un capolavoro di nicchie e trafori che, giocando con la luce, creano degli effetti ogni volta diversi, da ammirare ad ogni ora del giorno.
All’interno del Duomo la luce filtra dalle grandi vetrate dove troverai la storia degli eventi più importanti della cristianità. Ce ne sono ben 55 e osservarle è come fare un viaggio nel tempo: le prime sono state infatti realizzate nel XV secolo, mentre le ultime sono del secondo dopoguerra. Se fai attenzione riuscirai perfino a distinguere i vari periodi storici in cui vennero realizzate.
Una cosa che ti sorprenderà è che il Duomo di Milano è stata una delle prime chiese ad avere le vetrate illuminate anche dall’interno. Io ho trovato bellissimo passeggiare di sera ed ammirare questi capolavori dall’esterno.
Lo spettacolo è davvero suggestivo, sono sicura che ti piacerà.
5 – La meridiana solare del Duomo
Particolarmente importante è la meridiana solare che si trova sul pavimento del Duomo di Milano. È stata installata nel 1786 dagli astronomi dell’osservatorio di Brera, Giovanni Angelo De Cesaris e Guido Francesco Reggio, ed è una lunga striscia in ottone che percorre la chiesa da sud a nord con le varie rappresentazioni dei segni zodiacali. A mezzogiorno esatto un raggio di sole, che entra da un piccolo foro aperto sulla parete sud, colpisce la linea sul pavimento.
Una curiosità: un tempo la Meridiana del Duomo era fondamentale per la vita cittadina, perché regolava l’ora di tutta Milano. A mezzogiorno esatto un artigliere sparava un colpo di cannone per comunicare ai milanesi che era arrivato il momento giusto.
Per quanto riguarda i dipinti, purtroppo, all’interno del Duomo non ne troverai molti, proprio per rispecchiare lo stile del gotico europeo.
Le statue, al contrario, sono il vero patrimonio di questa bellissima chiesa e sono talmente tante da non essere state ancora completamente studiate e catalogate.
Ecco perché!

6 – Le statue del Duomo di Milano
Una delle cose che ti sorprenderà di più è l’impressionante numero di statue che decorano la facciata e le terrazze del Duomo di Milano. In tutto, tra esterno e interno, se ne contano circa 3400, e non raffigurano soltanto Santi e Beati. Tra le statue del Duomo, gli scalpellini si sono davvero sbizzarriti e, con il passare dei secoli, ognuno ha lasciato la propria impronta.
Se fai attenzione, ad esempio, potrai trovare una statua molto simile all’attuale Statua della Libertà di New York, la statua di un dinosauro e perfino la statua di un piccione che simboleggia i “veri” abitanti del Duomo.
Sulla terrazza maggiore invece si trova la rappresentazione di un momento storico per il pugilato italiano: potrai vedere ben due coppie di pugili intenti nel combattere. Uno di questi è stato identificato come Primo Carnera, il primo pugile italiano a vincere il titolo dei pesi massimi.
Come da tradizione gotica, sulle terrazze del Duomo di Milano troverai numerosissime rappresentazioni di figure mostruose e demoniache. Questa cosa non deve stupirti perché durante tutto il medioevo questi “mostri” venivano posti sugli edifici religiosi proprio per spaventare gli “spiriti maligni”. Lo scopo era proprio quello di tenerli all’esterno delle chiese ma erano usati anche come monito morale.
Infine, sulla scala che conduce al tetto, potrai osservare i volti di alcuni personaggi della storia d’Italia raffigurati tra cui Vittorio Emanuele III, Mussolini e papa Pio IX.
Ovviamente c’è poi la statua della Madonnina di Milano con tutti i suoi segreti e curiosità.
Ti va di conoscerli?

7 – Curiosità sulla Madonnina di Milano
Una delle cose che mi sono chiesta visitando il Duomo di Milano è stata questa:
Ma come avranno fatto a innalzare la Madonnina fino a quell’altezza, con i mezzi che avevano nel XVIII secolo?
Ebbene ho scoperto che questa preziosa statua in rame dorato è in realtà cava all’interno. Issare una statua più pesante o più grande sarebbe stato impossibile, e per questo furono scartati vari progetti più complessi. L’intelaiatura originale è ora visibile al Museo del Duomo, poiché la Madonnina venne sostituita nel 1967 da una in acciaio inox, più resistente.
I numeri della Madonnina sono impressionanti!
La statua è rivestita da lastre per un totale di circa 400 kg mentre la struttura interna pesa 584. È alta esattamente 4.16 metri e ci sono voluti 6750 fogli d’oro per ricoprirla tutta durante l’ultimo restauro.
Ma le curiosità sulla Madonnina di Milano non sono certo finite qui.
Osservandola da vicino potrai notare qualcosa di davvero insolito: la Madonnina impugna una grossa alabarda nella mano destra!
Ma come è possibile?
L’alabarda accanto alla Madunin, ha in realtà una funzione molto più pratica di quello che potresti immaginare. Si tratta infatti di un parafulmine mascherato, ma simboleggia anche la lotta della chiesa, di cui Maria è madre.
Nella tradizione iconografica non troverai mai la rappresentazione di una Madonna con l’alabarda ma questo strumento, in araldica, simboleggia colui che fa buona guardia. Un ruolo che la Madonnina meneghina ricopre ormai da secoli.
A rendere ancora più evidente questo ruolo di protezione devi sapere che, sino a pochi decenni fa, nessun edificio di Milano poteva superare l’altezza della Madonnina. Per questo motivo, sui nuovi grattacieli che ora sorgono in città, sono state innalzate copie dell’antica statua.
Infine un’ultima curiosità sul Duomo di Milano e la Seconda Guerra Mondiale.
Durante l’ultimo conflitto, i cittadini di Milano decisero di ricoprire di stracci la Madonnina per evitare che i suoi bagliori attirassero il fuoco nemico. Grazie anche a questa accortezza, il Duomo ha subito pochi danni e solo parziali sulla facciata.
Una vera fortuna!

Informazioni pratiche: biglietti, orari e dress code
Veniamo alla parte più concreta, quella che serve davvero quando organizzi la visita.
Biglietti (prezzi 2026). Il complesso del Duomo funziona a “pass” cumulativi che comprendono cattedrale, terrazze, area archeologica, Museo del Duomo e chiesa di San Gottardo. Il Duomo Pass con salita in ascensore costa circa 26 €, mentre quello con salita a piedi costa circa 22 €. Se ti interessano le sole terrazze, l’ingresso a piedi parte da circa 10 € e quello in ascensore da circa 15 €; la sola cattedrale costa circa 8 €. Ci sono riduzioni per ragazzi e over 65. Il mio consiglio resta quello di prenotare online: eviti la fila alle biglietterie, che nei weekend e in alta stagione può essere davvero lunga.
Terrazze a piedi o in ascensore? I 251 gradini della scalinata non sono impegnativi come sembrano e regalano scorci sulle guglie che dall’ascensore non vedi. Ma se hai le ginocchia stanche o viaggi con bambini, l’ascensore è comodissimo: ti porta al primo livello, poi qualche scalino ti separa dal punto più alto.
Dress code. Per entrare in cattedrale spalle e ginocchia devono essere coperte: evita canotte e pantaloncini corti, o portati uno scialle. Per le sole terrazze, invece, non c’è un codice di abbigliamento.
Orari. Gli ingressi principali sono aperti tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00, con l’ultimo biglietto staccato circa un’ora prima della chiusura. In estate le terrazze restano aperte fino a sera: il tramonto lassù, credimi, vale il biglietto da solo.
8 – Come arrivare al Duomo di Milano
Nonostante sia una delle città più importanti d’Italia, Milano è relativamente piccola e ben servita dai mezzi pubblici.
Ti consiglio quindi, se arrivi in auto, di lasciarla all’esterno del centro storico e di proseguire la tua visita a Milano utilizzando la Metropolitana. I parcheggi più vicini a Piazza Duomo sono quelli di San Babila, Corso Vittorio Emanuele o Piazza Diaz.
Se arrivi in treno a Milano, potrai facilmente raggiungere il Duomo dalla stazione Centrale utilizzando la linea 3 (gialla) e scendere alla fermata Duomo.
Da Piazza Cadorna invece puoi prendere la linea 1 (rossa) e scendere sempre alla fermata Duomo.

Se dopo la salita alle terrazze ti resta tempo, dedica un paio d’ore alla Pinacoteca di Brera, a pochi minuti di metropolitana: è il modo perfetto per completare una giornata d’arte a Milano. E se capiti in città in primavera, non perderti gli eventi e le fioriture di stagione che animano i dintorni.